Madreperla

Buttiamo la psicanalisi nel cesso delle nostre camere più oscure
ha distrutto l’umanità che avevamo creato
e fatto vomitare una quantità
di bambini tristi
di donne incinte e grasse
di vecchi che se ne vanno in giro barcollando.
I sogni non servono
ma ci rendono ancora troppo felici
per poterli richiudere in un cassetto.

La ragazza con l'orecchino di perla

La ragazza con l'orecchino di perla

Aspetto
con la voce ancora rotta
la tua giornata sgretolata
la tua infinita caparbia diversità
le lune che non puoi avere
i prati che non puoi spegnere
le tue mani che fanno silenzio
il verde trasparente delle tue iridi umide
la tua fragilità a litri
i grammi troppo azzurri delle tue notti soffocanti
la tua astinenza da sorrisi
la tua dipendenza d’affetto che ti devasta
soltanto tu
con la tua sete che ti sfinisce
con gli oceani che vorrebberro ascoltarti
ascoltare le tue preghiere bionde
e poi riempire centinaia di bottiglie
e scaraventarle sui muri appena costruiti.

Vorrei non poter sognare
vorrei sapere cosa sognano i sogni
e se li raccontano a qualcuno,
scambiandosi gli occhi,
incrinati sull’asfalto freddissimo
e soffocandosi paure a vicenda.
Ancora tu
una madreperla in questo mare di solitudine
che chiede di non nuotare
di non assaggiare il vento ancora una volta.

Buttiamo tutte le nostre psicanalisi sfortunate nel cesso.

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