Il gatto matto

Sento in soffitta miagolare
vado a vedere , magari a spiare
e vedo un gatto rovistare.

Un topo pensavo e
invece sbagliavo
era proprio un gatto
che si leccava il pelo un po’ rarefatto!

Vieni qui micino
dico mentre mi avvicino
ma il suo sguardo
andava verso l’alto
dove appeso al trave
c’era un pezzo di lardo.

No ti prego gattino
non saltare, stai buono
poi ti do un po’ di lattino.

Aprì la bocca e disse: sono
gatto e me ne sbatto,
voglio il lardo anche senza piatto!

Saltò, miagolò, tutto
il lardo si pappò e come
una lepre scappò.

Lo dico a tutta la gente
di questo fatto , a me pare
che sto gatto era un pò matto
e a me rimase di
pulire solo il piatto!

 

Ringrazio Josè per l’ospitalità. L’ho scritta 2 anni fà e penso sarà l’unica. Era per una bambina malata, per farla sorridere o farle aprire la bocca in segno di “Maraviglia”……chissà magari si chiamava Mara.

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12 thoughts on “Il gatto matto

  1. Siete un tesoro……troppa grazia. Lascerò all’amico Josè la mia fantasia e al mio, più serioso blog…qualche mia conoscenza sulla nuova agricoltura e il vivere slow.

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  2. Pingback: Per concorsi disabili legge 68/99 | lisdove

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