Sick and Tired

Girando per la rete, mi sono imbattuta in schiere di fashion blogger famose e non decisamente carine ma:
1) anoressiche
2) tutte vestite uguali
3) tutte vestite iper firmate (inutile che vogliate accostare il low cost di H&M e Zara a capi firmati Vuitton, Balenciaga, Chanel ecc…)

quello che voglio dire è: facile innalzarsi a fashion icon se si è belle e ricche, facile essere ammirate per il punto vita e il giro coscia valorizzati ancora di più dalle ultime Loubutin comprate (che metterai una sola volta). Facile dichiararsi una fashion victim, una fasion blogger o qualcos’altro inizi con fashion… facile dichiararsi tale se si è figlie di straricchi del nord italia, se si ha un guardaroba che vale milioni di euro e il peso forma oscilla intorno ai 55 kl per 170 cm (minimi!!) di altezza.  Per me che sono una persona NORMALE è molto più difficile raccogliere gloria, consensi e attenzione. Mi faccio in quattro per non pesare sulla mia famiglia, guadagno 400 euro al mese e nel frattempo studio per la laurea specialistica. C’è stato un periodo in cui svolgevo due lavori, dalle 7 di mattina alle 8 di sera. Faccio da sola i miei vestiti. Quello che compro non è firmato Chanel e le taglie oscillano tra la 42 e la 44. La moda è anche per me, per noi ragazze normali, normofisico dotate. La moda è per chi ha il papà operaio, per chi non lavora, per chi studia. La moda è anche total low cost e sudore della fronte. E’ fin troppo facile essere fighe con la nostra Alma Amarante e le Dior ai piedi di un fisico esile. La vera sfida è dimostrare di essere cool senza stipendio, senza paghetta del papi e senza abiti griffatissimi. La vera sfida è dimostrare che siamo belle con un culo taglia 44 (e 46, 48 ecc…) e che sappiamo vestirci bene, nascondendo difetti e evidenziando pregi, senza spendere una fortuna.

Ma nessuno sembra capirlo…..

Turning to the net, I came across scores of famous fashion blogger and not very nice but:
1) anorexics
2) all dressed alike
3) all dressed hyper signed (useless you want to approach the low cost of H & M and Zara in designer clothes Vuitton, Balenciaga, Chanel, etc. …)

what I mean is: that’s easy be fashion icon if you are beautiful and rich; that’s easy being admired for your anorexic body valorised even more from latest Loubutin bought. It ‘easy to declare yourself a fashion victim, a fasion blogger or a style icon … life is very easy of one who is the daughter of a rich man in northern Italy, and is easy to be happy if you have a wardrobe that is worth millions of euro.  I am a normal person is therefore much more difficult to obtain glory, acclaim and attention. Study and work (earning a pittance). There was a time when I was doing two jobs, I left home at 7.00 am and returned at 8 pm. I design and create my own clothes and I can’t buy what is signed Chanel. My sizes ranging between 42 and 44. Fashion is for me, for us normal girls, with a normal body and shapely. Fashion is for those who have a working-class dad, for those who are unemployed, for students. Fashion is also a low total cost and hard work. It ‘s too easy to be beautiful with our Alma Amarante and Dior at the foot of a slim physique. The real challenge is to prove to be cool without wages, without allowance of popes and without clothes signed.

But no one seems to understand …..

Sono un’autodidatta, purtroppo non ho frequentato una scuola di moda  ma ho fatto il liceo linguistico.. Abbiate quindi pietà di me quando vedrete questi disegni, io ci metto del mio meglio per migliorarli sempre di più, spero si noti!

I’m learning to draw on its own fashion plates, unfortunately I have not attended a fashion school but I did the language school .. Have mercy on me and then when you see these pictures! I’ll put my best to get better and better, I hope you notice!
* Elly*

http://theimperfectredribbon.wordpress.com/

11 thoughts on “Sick and Tired

  1. essendo un ex anoressica figlia di una madre all’ultima moda non posso che concordare……..sentirsi dire a 15 anni “guarda la tua compagna C….come e’alla moda e che fisico!”da colei che ti ha generato mentre sei affogata in un paio di jeans e golfone extra large e’devastante…e mia nonna faceva pure la sarta!!!!hai ragione su molto pero’ti posso dire che essere =fashion e’ sopratutto questione di autostima…dopo averla conquistata e …guarita… oggi mi vesto in modo personale e personalizzato con gusto oggettivo ed tanta ironia!!mescolo abiti accessori presi ovunque sfruttando mercati negozi d’usato ed outlet!!senza spendere un granche’e mi disegno anche modelli che faccio fare da una sarta di paese a cui tengo in cambio l’amministrazione !!..hai garbo e gusto …sei UP TO DATE!!!…molto piu’di qunto tu creda ma sei innanzitutto TE STESSA!!!Gaudio!!!UN ABBRACCIO ….^_^

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  2. sai, quello che proprio mi fa incazzare è che io amo casa mia. Io amo l’Italia, tutti i suoi posti, la tavola, le tradizioni… ma mi sento costretta a andarmene. Non voglio vivere dove la meritocrazia non è neanche contemplata o dove basta aprire il portafogli per dimostrare che vali qualcosa.

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  3. I tuoi disegni sono davvero belli, ti dico la verità….non ho mai indossato nulla di firmato….e per questo non mi sono mai sentita inferiore. Si può essere raffinati ed eleganti anche con capi normalissimi……come si può essere assolutamente fuori luogo o volgari con vestiti firmati. Tutto dipende da chi li indossa. Un caro saluto.

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  4. sai proprio stamattina sfogliavo una rivista fashion con delle amiche….
    trovo davvero orrende quelle modelle dal viso scavato, sguardo spento, labbra serrate e gambe che sembrano grissini……anche gli abiti addosso a loro, a mio avviso, perdono tutto il loro fascino…..quindi w le ragazze normali, con la loro 46 e visi sorridenti…
    belli i tuoi disegni, complimenti!

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  5. gli abiti indossati dalle anoressiche scivolano sui loro corpi. Posso capire che siano utili dei fisici magrissimi per le sfilate perchè i tempi sono strettissimi ed è comodo usare manichini che vestono tutti uguali. Se invce di taglie 36 sfilassero delle 42, sarebbe molto più complicata l’organizzazione e la gestione della sfilata/evento di moda. Le modelle taglia 42 hanno seni, fianchi, vita e sederi diversi, più o meno abbondanti… le taglie magre non danno questi “problemi”.Il mio disappunto va, quindi, non tanto alle donne grissino delle passerelle, ma ai mass media, ai cartelloni pubblicitari, al cinema, alla tv e anche alla musica che ormai bada poco alla voce e molto di più al fisico (ricordate gli esordi Lady Gaga in Poker Face? O di Shakira ? Oppure di Giusy Ferreri, per prendere un esempio nostrano?

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  6. si vede che dietro quei disegni c’è passione e tanto amore… 🙂
    x il resto, mi trovi d’accordo con quello che hai scritto. E cmq, non smettere mai di crederci, continua con costanza e taaaanta, ma tanta pazienza.
    buon weekend 🙂

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  7. Trovo molto carino e reale ciò che hai scritto:) i tuoi disegni sono carini ma dovresti lavorare un pochino sull’ anatomia e sulle proporzioni del corpo perché la rappresentazione degli abiti è buona! In bocca al lupo elly!

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