Non avremmo dovuto

Non avremmo dovuto lasciare tutto il potere agli economisti, non saremmo dovuti restare a guardare la barca naufragare. Non dovevamo fidarci a tal punto degli statisti, non avremmo dovuto abbassare lo sguardo di fronte ai nostri carnefici. Non dovevamo sfiorarci le labbra senza una strategia elettorale, non avremmo dovuto cercare l’amore senza sapere cosa farci. Non dovevamo pensare ad un mondo migliore senza sapere come arrivarci, non dovevamo sperare, non avremmo dovuto affatto sperare. Non avremmo dovuto lasciarci guidare da chi non lo poteva fare, non dovevamo lasciare che fossero i criminali a timonare. Non dovevamo lasciarci coinvolgere in una rissa senza fine, non dovevamo armarci di frasi sperando in un lieto finale. Non avremmo dovuto lasciare che il potere ci prendesse la mano, non dovevamo darci alle fiamme senza controllare che qualcuno ci stesse a guardare. Non dovevamo porgere i polsi perché li ammanettassero senza sforzi, non dovevamo lasciarci coinvolgere in relazioni sentimentali, ma quando ho avuto un po’ di fiducia nel genere umano ammetto di averci creduto, di averci sperato. Non dovevamo farci mettere al mondo, in questo mondo globalizzato, non avremmo dovuto lasciare a pochi la parola di tutti. Non avremmo dovuto sprecare il tempo concesso sperando si potesse rinnovare, l’avremmo dovuto sfruttare, avremmo potuto anche studiare. Non ci saremmo dovuti affezionare agli altri come cani al padrone, non avremmo dovuto prendere tutto senza dare una spiegazione. Non dovevamo chiedere sviluppo ad ogni costo, non dovevamo privatizzare, forse neanche liberalizzare. E tutto questo perché siamo la generazione del condizionale, gettiamo un sasso nel mare e poi rimaniamo lì a guardare. Siamo la gente delle possibilità a breve conservazione e non leggiamo la data di scadenza sulla confezione. Siamo abitanti di una città che contribuiamo a far morire, siamo gli attori di uno spettacolo destinato a non iniziare mai. Siamo colpevoli delle nostre stesse disavventure, siamo noi che fomentiamo le nostre paure. Siamo sempre sul punto di poter cambiare, inventare, provare a ragionare, ma è proprio allora il coraggio ci viene a mancare.

A breve anche la versione musicata.

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6 thoughts on “Non avremmo dovuto

  1. Yes we seem “always on the verge” of progress. But I think humanity is to be commended for getting to the verge. That shows intent. And there are so many examples in history where humanity crosses the verge and great rebirth, restoration and improvement explodes. The courage thrives from the priest that ministers to the miserable disease ridden village in Africa to the green movement to the explosion to freedom and democracy erupting all over the Arab world today. Carry a torch, dream and rage for victory over darkness. These examples I have given are reason for hope, strong hope and hope for goals that will bring us over and beyond “the verge” !!!

  2. Bè, come hai detto tu, tutto dipende da noi…..se ognuno di noi inizia la sua piccola lotta chissà che non lo facciano anche gli altri! Siamo sempre e solo noi i fautori del nostro destino…..buona giornata!

  3. Giusto tutto quello che hai detto e bello come lo hai detto. Ma ora, cosa dovremmo fare? come organizzarci per farlo? E’ difficile e dovremmo pensare alla seconda parte tutti insieme.

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