Solo con la notte posted by Andrea Timpanaro

Ascoltami, oh notte…

ascoltami, or’intenta a sgombrar il cielo

da nuvole tristi per regalarmi luci lontane,

anch’esse ormai poco consolatrici

per un poeta dinanzi al suo plotone;

nutrimi, son dentro di te che invoco

la mia persa e amata grazia e

non bado nemmeno ai consigli dei giovani grilli,

or confusi nel volersi di un nudo e solitario agosto.

Guardo lassù e nulla ha più senso…

Sei più tacita del solito, perchè?

Forse, anche tu hai colto il tiepido sangue

sbocciato dalle Sue ferite?

Manca ormai poco alla morte,

eppur rimango con te davanti ad un firmamento argentato,

che ricolmo d’amore passato,

si sforza d’illudermi di un Suo ritorno.

Le figure su di esso or sembrano vuote;

son svaniti fantasmi privi di forma che

inneggiano alla fine del tutto.

I tormenti ridono dello sbaglio commesso

e vivono i miei ultimi respiri passati accanto a Lei

con il sapore della vittoria.

Guardami, son solo a parlarti,

ma stavolta non pretendo

la tua voce: sol mi basta goder di una

pace guerresca di stelle

che mi allontani ancor di più da Lei

 

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