Le donne posted by Anna De Rosa

“Femminile” non è esclusivamente sinonimo di maternità e di cura per gli altri, le donne capaci di sacrifici e dotate di una grande forza di volontà, hanno lottato per avere autonomia, libertà di scelte (in passato sempre determinate e fatte dalla famiglia d’origine o dal marito) hanno posti di lavoro uguali a quello dei maschi (ma retribuiti di meno!) possono persino fare il soldato (forse lo fanno perché cercano un posto di lavoro, da sempre soldati, preti e politici sono maschi! Comunque credo nelle donne pacifiste e pronte a scendere in piazza a protestare contro le guerre!).  Spetta a noi liberare le menti per inostri  progressi  e delle nostre figlie. Ma ora che le donne hanno detto e fatto tutto come può essere possibile che nell’immaginario collettivo ancora gli uomini sono rappresentati come i soli difensori di donne e bambini? C’è ancora un mondo troppo maschilista che ci gira intorno, le donne sempre marginali in perenne conflitto con il maschio… Quanta retorica, ma le donne del 2000 che facce hanno, quali messaggi trasmettono? Culi e tette esposti alla TV e calendari di nudità alle edicole!!! La vita reale delle donne nella quotidianità diventa sempre più difficile, lavorano dalla mattina alla sera, molte si occupano da sole dei figli e i rapporti con i loro partner sono sempre più travagliati. Tutte le donne che lavorano con grande fatica e impegno, dividendosi fra lavoro e famiglia e che lottano per far quadrare il bilancio familiare sono le vere “EROINE”  del nostro tempo. Una volta l’eroine erano donne sconfitte, pronte al sacrificio diventando poi vittime, ricordiamo GIOVANNA D’ARCO il premio al suo giovanissimo coraggio e passione intrepida è stato il rogo! E quante altre possiamo citare finite tutte malissimo. Nell’immaginario maschile l’eroina  è LARA CROFT immortale nel museo delle cere, solo che non esiste in carne e ossa ma è virtuale! Popputa e armata vive nei videogiochi! Ma tornando alle motivazioni serie mettiamo da parte le dive della TV e del cinema e citiamo le donne vere: ricercatrici, scienziate, le donne del volontariato, le madri coraggio, le premio NOBEL per la lotta per la libertà e i diritti civili, le scrittrici, Madre Teresa da Calcutta… Ora continuate a riflettere voi che leggete, si è ancora lontano dalla meta che non è la “parità” ma la “liberazione” perché come dice GERMAINE GREER, storica femminista autrice dell’EUNUCO FEMMINA, “il maschilismo (che è un modo di pensare e non per forza legato alla persona, all’UOMO di sesso maschile) è talmente intrinseco al capitalismo globale” che è arrivato il momento di arrabbiarsi di nuovo, ma ogni generazione deve dare il proprio contributo. E cosa succede nel resto del mondo? Basta osservare le molte unioni fra ragazze italiane e immigrati musulmani, con esiti disastrosi a meno che la moglie non si adegui alla mentalità del marito. Purtroppo la modernità e la globalizzazione sono apparenti, si usa dovunque il computer ma l’ideologia è legata alla cultura d’origine.


2 thoughts on “Le donne posted by Anna De Rosa

  1. Mi piacciono le mimose. Il loro colore giallo dorato e luminoso è l’annuncio della primavera
    Non mi piacciono le celebrazioni che accontentano la coscienza di chi di coscienza ne ha poca.
    Mi piacciono le mimose. Il giallo dorato si accende al primo calore del sole di stagione.
    Non mi piace che si divida l’umanità in categorie.
    Mi piacciono le mimose. Spontaneamente offrono il loro profumo inebriante.
    Non mi piace che si creino delle categorie incasellate per sempre in un luogo senza sfumature.
    Mi piacciono le mimose. I fiori sono soffici, impalpabili eppure consistenti.
    Non mi piace che si voglia ricordarmi chi sono e cosa faccio un giorno all’anno.
    Mi piacciono le mimose.
    Mi piacciono tutti i fiori e i loro colori, mi piace la natura che spontaneamente offre colori e profumi da sempre e per sempre.
    Mi piace credere che l’umanità intera, pur con le sue diversità, cammini insieme in armonia
    per costruire il futuro.
    Ieri, oggi e domani.
    Love
    L

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