Sono Africano posted by Giacomo Babaglioni

Il mese scorso sono diventato africano. No, non nel senso che pensate… non sono diventato nero ma attraverso un rito d’iniziazione sono diventato un membro effettivo della società capitolina kampalese… corrompendo per la prima volta un poliziotto. Alcuni vengono circoncisi, altri si mettono in testa strani cappucci o si buttano nel vuoto legati a una corda qua a Kampala invece come cerimonia di affiliazione si danno le bustarelle lungo le strade alla luce del sole.

Circa venti giorni fa stavo per strada in macchina e sono stato fermato da una pattuglia della polizia. Credetemi, quando la testa è da tutt’altra parte e si sta ascoltando la musica preferita ad alto volume l’ultima cosa cui si pensa è a un pick-up pieno di poliziotti armati di AK_47 che all’improvviso si materializza nello specchietto retrovisore. Non avevo sentito la sirena a causa della musica così in un primo momento ho pensato che faceva parte di un convoglio scorta a qualche personalità invece il poliziotto che guidava ha notato che non avevo gli specchietti laterali… la cortesia di un tizio di Bugolobi che probabilmente ne aveva più bisogno di me. Effettivamente stavo guidando una macchina in precarie condizioni per i canoni occidentali e il poliziotto che si presentò a contestarmelo procedette per farmi capire quanto pericolosa fosse la situazione così, dopo i convenevoli di rito, iniziò il solito …“balletto”.

Coso in Uniforme: Signore! Sapevi quello che stavi facendo?

Io: Penso di sì, ma sono sicuro che abbiamo differenti risposte a questa domanda.

CiU: Ci sono alcune cose che non vanno nella macchina; mancano gli specchietti, la targa è sporca (?!) e le gomme lisce. Ti va di venire al commissariato?

Io: Lo so ho torto. Non voglio rendere le cose difficili, fai quello che devi… fammi la multa.

CiU: Ma sevo -in luganda significa signore- non vorrei disturbare…

A questo punto stavo scoppiando a ridere… disturbare?! Cavolo mi è quasi venuto un colpo -devo essere veramente sbiancato altro che diventare nero- per lo spavento di essere stato inseguito e circondato da otto tizi super truci in tuta mimetica, basco, anfibi e occhiali da sole -uno aveva pure lo stuzzicadenti in bocca- che brandiscono fucili automatici da combattimento come ventagli e adesso sei preoccupato che portarmi in caserma mi possa… disturbare?

Ma vaff…!!!

In sostanza dopo un tira e molla di alcuni minuti con io che lo “pregavo” di darmi la multa e lui che insisteva nel non voler “disturbare” l’epilogo è stato che ventimila scellini –circa sette euro- potevano essere d’uopo nel risolvere la situazione ad entrambi e, nello spirito della crisi economica globale, patteggio (al ribasso)… pagando la mia quota di mazzetta. Ho annotato il numero di targa del pick-up e il nome del poliziotto con l’intenzione di lamentarmi per i soldi scuciti tuttavia ero sorpreso da com’è stato facile pagare e a disagio con me stesso per la dinamica del fatto.

Bisogna essere in due per far sì che la ruota della corruzione continui a girare così non segnalerò l’accaduto ma farò di tutto nell’evitare altri motivi che possano farla girare ancora.

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