Racconti dal sottosuolo. Il senso di Igor per Palermo

Tutti dicono che sta realizzando un’altra delle sue imprese, ma io dico che non è così.

Dopo aver risalito lo stivale in bicicletta come un moderno garibaldino in omaggio ai 15o anni dell’Unità italiana, aver attraversato Africa e Mongolia con una scassata Y 10, e più di recente aver risalito fra liquami e meraviglia le acque del fiume Oreto – «il dimenticatoio di Palermo» – Igor D’India, palermitano classe ’84, professione videomaker questa volta si rifugia per un mese in una grotta di Monte Pellegrino a venticinque metri di profondità per sfuggire alla campagna elettorale dei candidati a sindaco di Palermo.E così dal fondo di roccia in cui è entrato poche settimane fa con l’obiettivo di documentare sulla propria pelle come si vive senza luce e riferimenti temporali, il nostro raccontatore estremo si eviterà astutamente la scocciatura di essere bombardato da slogan, comizi e “volti nuovi” che decideranno le nostre sorti di cittadini per i prossimi cinque anni.

 

Mi sono chiesta cosa spinge un giovane palermitano cresciuto a Brancaccio a cimentarsi in prove fisiche e avventure come questa, che chiunque considererebbe fuori dal normale. E la risposta che ho trovato non è semplicemente riconducibile a vivere l’esperienza estrema, o provare un esperimento scientifico, almeno non soltanto quello. Credo sia soprattutto la voglia di porsi nuove domande, andare a vedere oltre senza accontentarsi di ciò che si conosce già, di se stessi e del posto in cui si vive, andando alla ricerca dell’inatteso e di una prospettiva nuova con cui raccontare ciò che ci sta attorno, da condividere con carta, penna e video con chi ha occhi ormai stanchi e disabituati. E in questo provare a risvegliare un senso comune di appartenenza, di orgoglio e protezione verso ciò che è nostro, e va salvato.

Gli occhi di Igor sono quelli di un reporter freelance che con pochi mezzi ha documentato la strage di Beslan in Ossezia, sono quelli di chi studia, si documenta, si prepara, racconta ciò che vede con la “giusta distanza” del vero giornalista. Sono quelli di chi non crede che costruire un parco cittadino vicino al fiume Oreto sia adesso fondamentale alla città e a un quartiere dove i bambini d’inverno vanno a scuola con le coperte, perchè i progetti per la città non vanno calati dall’alto, ma costruiti e condivisi in ogni passaggio con i cittadini a cui sono destinati, per migliorare la loro qualità della vita. E sono gli occhi snobbati dagli stessi politici che credono di avere in tasca la soluzione per salvare Palermo e che rispondono via mail con un grazie e complimenti per il lavoro a una richiesta di attenzione verso lo stato di abbandono e degrado raccontata dal video reportage Oreto The Urban Adventure. 

Sono quelli di chi in Racconti dal sottosuolo, combattendo con insetti e bagni improvvisati, scrive i suoi appunti di sopravvivenza con ironia e scarabocchi, nascondendo forse un po’ di sana paura per il nuovo da affrontare. E non importa che tutto questo non sia tanto normale, perchè in realtà questo è un atto politico più forte di qualunque programma elettorale.

Mentre ascolto questa canzone registrata in una grotta e tratta da In the Open dei Young the Giant, e spero che gli faccia un po’ di compagnia, mi piace pensare che Igor sia lì, dentro i 6 mq arredati di casa Monte Pellegrino con un libro in mano e Santa Rosalia vicino che lo assiste, intento a scoprire di più di sè, dell’ecosistema nuovo, della città, pensando già alla sua prossima “impresa” da raccontare.

Per sapere se Igor è vivo, cosa scrive e come vive laggiù qui pubblica periodicamente i suoi pizzini http://everydayndia.wordpress.com/#

***

MESSAGGIO PER IGOR DAL SOPRASUOLO:

E così, caro Igor per non perderti neanche un minuto di aderenza alla sur-realtà della nostra città, ti racconterò io cosa succede in questi giorni a Palermo. Per cominciare, anche il mio tassista si è candidato per il consiglio comunale, così non ci facciamo mancare niente e anche il partito dei tassisti potrà avere la sua rappresentatività in consiglio. La res-pubblica, sai, è un concetto a quanto pare ormai superato e a tutti, architetti, giovani, studenti, dai piani alti della politica sarà stato promesso qualcosa.

C’eri per le primarie del centrosinistra vinte da Fabrizio Ferrandelli, ma non sai che ora in barba a consultazioni ed euri devoluti dai votanti è Leoluca Orlando che si è auto-investito primo candidato del centro-sinistra.

L'”emergenza rifiuti” continua ad emergere come avrai visto da mesi, solo che ora sono arrivati i turisti e passeggiano in pantaloncini tra il Massimo e il Politeama tra cumuli puzzolenti e bruciacchiati dai dipendenti Gesip che stanno mettendo in rivolta la città.

Dei ragazzi volenterosi l’altra settimana hanno ripulito la spiaggia di Mondello, solo che poi la giornata era bella, c’era tanta gente a mare e dopo qualche ora era così.

Ah, forse Raffaele Lombardo si dimette, perchè dalla procura di Catania è stato richiesto il rinvio a giudizio per lui e per il fratello per concorso esterno e voto di scambio.

Pensaci davvero se vuoi uscire dalla grotta, ma non dimenticarti di questo. È ancora un buon motivo per venir via e continuare a guardare alla luce del sole la nostra città.

Questo post nasce qui su Mirtillamalcontentamarzulla, che ringrazia di cuore Josè Pascal per aver trovato un po’ di  spazio anche per i mirtilli dentro la scatola di latta.

2 thoughts on “Racconti dal sottosuolo. Il senso di Igor per Palermo

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