Il Male posted by Luisa Bolleri

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Spesso dell’uomo il dolor

si espande e mi tormenta.

Lo sento, in ferite aperte

e grumi di lacrime nascoste,

che gocciola invadente.

Penetra, dell’anima

scende nel profondo

devasta le foreste

solo lasciando sabbia fatiscente.

Accogliere vorrei

in concavo abbraccio

l’umanità affannata

da corvine radici abbarbicata

in morsa di tentacoli avvolgente.

Affiorano a ghermire  il respiro

nella glaciale notte, voraci

al bozzolo di vita s’aggrappano

e stringono nefaste

mentre questa si schiude già morente.

Ma fuoriesce e si perde

d’inutili parole

la volontà mia protesa

vile manto dolente.

Reclin di gesso il capo inerte

in solcate voragini

di lacerate solitudini,

a seminar come ricamo

idea vagante,

seghettato pensiero e macerante.

Poesia pubblicata nell’Antologia di Poesie di AA.VV. dal titolo “L’arte in versi” 2012 – edito da Photocity Edizioni.

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