Porgimi una carezza written by Luigi Antonio Barone

cuorePorgi una carezza al mio cuore

così come fanno i papaveri nel campo

avvinghiati con le spighe del grano.Porgi una carezza al mio cuore

in una serata d’autunno, davanti al camino

mentre il crepitìo della legna secca

abbrustolisce le caldarroste

e fa che io senta la foga della passione.

Porgi una carezza al mio cuore

quando l’anima mia, vagante,

s’appresta a soffrire e fammi ascoltare

le melodiche armonie delle emozioni

nel perpetuo diletto della vita.

Ripercorri a piedi nudi

 gli attimi felici delle nostre vite

perché io possa accorgermi

se è davvero cambiato qualcosa.

Porgi una carezza al mio cuore

quando il vento di tramontana,

sinuoso, penetra silenzioso

nelle nostre pupille inaridite.

Svelami i tuoi più celati segreti

come se ogni goccia di lacrima

che conservi fosse lettera dell’alfabeto.

Porgi una carezza al mio cuore

quando i giorni di neve

infreddoliscono il mio animo

e ascolta tutte le volte che

il mio cuore, supplicando, invoca

un tenue abbraccio con il tuo.

Josè Pascal e la sua scatola di latta anche quest’anno sostengono la VII EDIZIONE DEL CONCORSO  INTERNAZIONALE DI POESIA “IL GALANTUOMO” 2013

3 thoughts on “Porgimi una carezza written by Luigi Antonio Barone

  1. Complimenti per il tuo modo di scrivere .le tue parole arrivano dritte al cuore e ci inducono a riflettere.Mi sei piaciuto da subito e ciò che mi ha incuriosito e stato la frase: la scatola di latta.
    Vorrei avere una conversazione verbale con te so che non l’avrò mai perchè sei troppo importante ,mentre io sono nessuno, e non posseggo la tua cultura .Ad ogni modo se vorrai contattarmi ti lascio il numero di casa: 0363-912463. Ciao …….lia

  2. Sono l’autore della poesia postata. Gradirei ringraziare, innanzitutto, chi ha realizzato il post e i due signori lettori che hanno elargito apprezzamenti sulla mia poesia. Io penso che il fine supremo di chi scrive è sicuramente quello di effondere emozioni e di mirare dritto al cuore affinché queste siano un po’ di tutti e la poesia non indugi a rimanere sola e fine a se stessa. Alla Sig.ra Rosalia vorrei chiarire che la “scatola di latta” inserita in calce alla mia poesia probabilmente è di Josè Pascal che io, peraltro, non ho il piacere di conoscere. Un carissimo saluto. Luigi Antonio Barone

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