“Che tu sia per me luce, vento e sogni infiniti” by Barbara Aurora Fardella

Cuore-Spezzato”Che non potrà finire mai”. Una frase che accomuna molti. Nessuno vuole che qualcosa finisca, se sapessimo che anche l’universo avesse una fine, forse saremmo meno stupidi. Lo disse sorseggiando il suo the alla pesca, il milionesimo the alla pesca. Tu mi ami perchè non hai trovato ancora qualcuno, sei scema e pazza perchè continui ad amare una persona che non ti apprezza e non ti tratta come meriti, non trovi nessuno perchè paragoni tutti e tutte a me, capisci?

Lei restò in silenzio avvelenandosi l’anima con la milionesima sigaretta. Una chitarra, ci vorrebbe una chitarra, una luna decente in un cielo decente e forse capirebbe, pensò. Mentre nella sua vita erano entrate persone che stentava a credere essere umani, ma di cui non conosceva nemmeno il pianeta di provenienza, lei fece finta di nulla, si abissò, si fece sputare addosso quelle insulse parole, senza sentire nessuna stretta al cuore, senza sentirsi nemmeno.

Sono pazza, ma non stupida, sentenziò.

Sono pazza perchè da anni spero in te, perchè ti amavo così tanto che quando mi parlavi di un’altra io tacevo e facevo il possibile per renderti felice, per farti tornare indietro. Sono pazza perchè odio la mia bellezza, odio il mio seno perfetto e i miei occhi magnetici, odio vestirmi bene e odio curarmi, perchè voglio una persona che stia accanto me nei miei periodi più bui, che non mi scatti una foto e la condivida in un social network, voglio te, per la tua genuità, per il tuo sorriso, per respirare.

Sai, nei paesi arabi ”noor” significa luce.

E’ un nome che i padri danno alle loro figlie, definendole ”la luce dei loro occhi”.

Tu sei la mia noor, la mia strada. E io voglio che tu sia la mia luce, la mia strada, il mio sogno infinito.

Io voglio che tu possa assaggiare ogni essere vivente, voglio vederti sorridere, non voglio che tu soffra, non voglio essere la ragazza che per gelosia tenterebbe di sabotare la tua vita.

Io voglio che tu resti il mio sogno infinito.

è per questo che il mio amore è puro, perchè non ti spero, perchè ti vivo, perchè assaporo ogni cosa di te.

Perchè vado oltre ogni cosa.

Sono pazza, come lo sarebbe chiunque avesse un po’ d’anima.

Voglio solo che tu sappia, che quella sera in cui mi hai trattata come una puttana qualunque, io non ho ceduto al tuo tocco perchè potevo farne a meno. Perchè preferivo guardarti dormire.

Volevo avvertirti che non eri una principessa, e che nessun principe ti avrebbe svegliata. Al contrario, ti saresti svegliata quando il tuo principe ormai era stato schiacciato dal drago o dalla strega cattiva.

Volevo dirti che il tuo principe aveva preferito rimanere al di fuori,a difendere il tuo castello lasciandoti vivere nella tua gabbia d’oro, pur di saperti felice.

E adesso voglio dirti che non m’interessa quello che pensi, che non m’interessa che tu pensi di essere una merda qualunque, forse lo sei per gli altri, ma non per me. Perchè mi hai salvata. Perchè se non avessi amato te, sarei finita ad amare un amore mediocre e, ora, non avrei l’anima salva.

Senza lacrime, dopo essersi tolta tutto quello che da anni si era cucita addosso, Aurora si alzò, pagò il conto e lasciò che le sue parole scivolassero e penetrassero quegli occhi castani che tanto aveva amato.

Con gli occhi velati, Flavia la lasciò andare, sentendosi la persona più stupida sulla faccia della terra.

7 thoughts on ““Che tu sia per me luce, vento e sogni infiniti” by Barbara Aurora Fardella

  1. quando si ama non siamo stupidi, l’ amore è necessario come l’ acqua, amare significa vivere e se ricambiati la gioia infinita scoppierà nel cuore e te lo auguro perchè lo meriti .. AURORA si alzò…

  2. bello! librare nella libera comunicazione è amore per la scrittura e per la lettura …. amore è un parolone che pochissimi posso maneggiare…maneggiare con cura! è fragile! cinica la frase:Tu mi ami perchè non hai trovato ancora qualcuno, sei scema e pazza perchè continui ad amare una persona che non ti apprezza e non ti tratta come meriti, non trovi nessuno perchè paragoni tutti e tutte a me, capisci? CINICA e VERA!!! complimenti!

  3. grazie a tutti per i complimenti🙂 le critiche sono state ovviamente accolte; effettivamente dovevo utilizzare più virgolette e mettere forse qualche punto in più.
    Marco non sei rimasto soddisfatto del testo? mi spiace, spero di poterti stupire con altri articoli!

  4. L’atmosfera del racconto è intimistica, mi ricorda certi film di Truffaut. Milionesimo thé alla pesca milionesima sigaretta…Si fa a fatica a distinguere chi sia l’ “io narrante”, chi ama e chi non è degna di essere amata, principi, principesse, draghi, streghe…. La fatica in genere non giova a trovar bello un testo, a meno che non si tratti di Proust! Concordo comunque sulla necessità di distinguere bene il cosiddetto “discorso diretto” con idonee interpunzioni. Aurora se ne va dal bar, Flavia rimane con gli occhi velati sentendosi stupida. Finale topico, ci può stare. “Et mois j’ai pris/ Ma tête dans ma main/Et j’ai pleuré.” (J. Prévert, le dèjeuner du matin)

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