“Profumi di Campi” by Brunello Gentile

profumi

Profumo d’uva acerba

ai miei passi cittadini

sul declivio, il mare poco oltre;

foglie arse, abbagli di luce

fra macchie di roccia.

 Profumo di terra rincalzata

dalla mano costante

del vecchio contadino,

come gesto di madre

sul pianto placato del neonato.

Profumo d’animali

che trovano cibo e cadenzano

vita e convivenza

nel gioco logico e ignaro

di chi vigila il destino.

Profumo di fatica

per catturare un raggio di sole

e qualche goccia di linfa

dalla rugiada che offre

un ripetersi di creazioni.

Profumo di sapienza

che dovrei accettare,

dettata da labbra di saliva secca,

senza risposta

dal mio animo incredulo.

Profumo di preghiera

che ascolto altri recitare

e che ho dentro, ma non esce;

non fatico a coltivare terra

e fatico a respirare l’aria.

Poesia inviata al Premio internazionale di poesia Piccapane

4 thoughts on ““Profumi di Campi” by Brunello Gentile

  1. Ancora una volta, le parole della poesia, dilatano l’arco dell’orizzonte; si avverte il profumo della terra, la magia del frutto pendulo sulla pianta, come dono caduto dal cielo, lo smarrimento dell’anima davanti al mistero del ritmo della natura e l’invito al ” cittadino ” di abbandonare per un pò le vie affollate e fare un tuffo nel pulito terso di un viale campestre.

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