“Il contadino” by Minieri Gianluca

contadino_1Nel campo che s’estende eterno

sospeso tra la terra e il cielo

la schiena china

a carezzare con le nude

mani tra le calde zolle

il seme che germoglia

Dal filo d’erba colto

tra i silenzi della rossa terra

scivolano

tra le tue dita ruvide

stille di fatica che si perdono

nella polvere di questo ardente giorno

Albe che si destano

su occhi fissi a leggere nel cielo

aperti quando il quieto

canto della luna

ancor allieta l’aspro

buio delle brevi notti

Vite semplici

di stenti ai margini

di umili destini

riflessi su occhifieri

privi d’ogni vanita’

Al sole lento che scurisce

trafigge

l’arancio del tramonto

l’ombra che s’allunga stanca

sul lento passo verso casa

Poesia segnalata al Premio internazionale di poesia Piccapane

One thought on ““Il contadino” by Minieri Gianluca

  1. L’autore dipinge un quadro con gli occhi della sua acuta sensibilità, ci fa cogliere il ritmo del lavoro duro, fatto con fierezza, con l’amore che accarezza il seme nelle zolle calde,. Ci fa sentire il silenzio della fatica nella solitudine sulla terra arsa dal sole, gli occhi alzati a guardare come sarà il tempo del giorno, fino alla sera quando con un saluto alla luna andrà ad assaporare un breve riposo.in attesa del nuovo mattino…

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