“Pane e Lavoro” by Luciano Somma

 Le mani sanguinano

per il duro lavoro nei campi

affondate nella nuda terra

a coltivare

oppure per portare

il gregge in transumanza

là dove la natura è in movimento

il cibo è sacro

come un’ostia antica

e le stagioni

sono rosari di giorni mesi ed anni

consumati in fatica

per  lasciare ai figli

ed ai nipoti

l’eredità dei padri

onesta e laboriosa

quel valore

che brilla

come il ferro del fabbro

luccica  nel sole più dell’oro

e la preghiera

diventa con un breve pater nostro

testimonianza

d’una vita vissuta

intensamente.

Poesia candidata al Premio internazionale di poesia Piccapane

3 thoughts on ““Pane e Lavoro” by Luciano Somma

  1. Il poeta prende per mano ed accompagna sul campo. Gli occhi spaziano sulla terra e sul lavoratore con la schiena curva
    e le mani lacerate dal duro lavoro. Non c’è lamento di stanchezza, ma forza e fede, coraggio ed orgoglio ,speranza e credo
    per sè, e per i propri cari.

  2. Se fossi una pittrice, non potrei fare un quadro piu’ bello del contadino che lavora la sua terra col sudore onesto del lavoratore,,di come l’ha descritto Luciano Somma con la sua poesia, Grazie, Luciano ci fai vivere diverse vite con i tuoi
    versi…ci fai sentire tante diverse commozioni…..grazie ! Ida USA

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