“Contadino nostrano” by Fusaro Sonia Colopi

contadino_1

Torna a sera il contadino nostrano

dai  lavorati campi ingrati.

Ha curva ha la schiena,

sotto il peso del passo.

Il sorriso s’apre

allo sguardo del bimbo sull’uscio

a braccia aperte verso lui tese.

Il calore del desco ristora

le membra stanche

mentre  gli occhi accarezzano

la stanza dal povero arredo amato .

Si chiudono infine gli occhi

sulla notte senza sogni,

sul domani che ancora

chiede  sforzo duro

e sul tempo che invoca

qualche rosea certezza,

a conforto di  fede

che pure forte sostiene

l’andare del suo duro  giorno.

Poesia candidata al Premio internazionale di poesia Piccapane

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