Voeri Vess by Baroni Renato

marinaoddone.wordpress.com

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 Sgrazz d’uga

con grann d’òr che lusiss,

mcl che scorr

jn di rònsg e in di fòss,

pòrt che se derva

a praa con erba d’argent,

luna e stèll

a portada de man.

Hin chì denanz

i tentazion de [a vitta,

pront a fas cattà

come tanti scires madur,

a promett tesàr

senza fadiga e sudor,

a tirà fosca

la nostra ment,

cancellà i nòst radis

e a destrùg

quell che semrn.

Ma mi bocchi no

a l’am come on pèss.

Voeuri vèss

acqua de rònsgia

che scoeud [a set di praa,

radis de pianta

che dà ombria ai paisan,

mclgon per polenta

e legna per fogorà.

Voeuri vèss

fen in cassina

che sfama vacch e conili,

meda de ruf

che concima la terra,

quella terra

che me pòrti adòss

come on vestii,

che me scorr in di vènn,

quella terra che la sarà,

on doman,

la mia ultima cà.

 

Traduzione dal dialetto milanese

VOGLIO ESSERE…..

Grappoli d’uva

con acini d’oro che luccicano,

miele che scone

nelle rogge e nei finsi,

porte che si aprono

a prati con erba d’argento,

luna e stelle

a portata di mano.

Sono qui davanti

le tentazioni della vita,

pronte a farsi cogliere

come tante ciliegie mature,

a promettere tesori

senza fatica e sudore,

a offuscare

la nostra mente

e a distruggere

ciò che siamo.

Ma io non abbocco

all’amo come on pesce.

Voglio essere

acqua de roggia

che toglie la sete ai prati,

radice di pianta

che dà ombra ai contadini,

granturco per polenta

e legna per camino.

Voglio essere

fieno nel pagliaio

che stima vacche e conigli,

cumulo di letame

che concima la terra,

quella terra

che mi porto addosso

come un vestito,

quella terra che sarà,

un domani,

la mia ultima dimora.

Poesia candidata al Premio internazionale di poesia Piccapane

2 thoughts on “Voeri Vess by Baroni Renato

  1. Bella questa voglia di fecondità che la poesia esprime con parole e immagini che fanno capire l’amore per la nostra terra coi suoi frutti e colori.che ci avvolge come “un vestito “, in realtà è indumento che avvolge la pelle su cui è tatuto l’amore che è dentro il cuore e che nei occhi traspare.

  2. VIA DELLE MESSI D’ORO
    UNA EX STRADA DI CAMPAGNA DI ROMA

    ANNI DELLA NOSTRA INFANZIA

    Ci sono posti al mondo soltanto apparentemente insignificanti/ E ci sono persone al mondo soltanto apparente insignificanti/
    E il contrario di entrambi esse e’ altrettanto evidente e vero /

    Portiamo con noi a qualunque eta’ / nel diario della memoria e degli affetti/ il bene e il male che ricevemmo o causammo/ Ogni amore e’ destinato a essere ricordato,e ogni luogo sacro oppure laico/dell’ animo/

    Rifletto sul nostro ruolo di umani / una delle tantissime specie (e se rispettate non ci lasciano..)di questo stupendo celeste infinito abbraccio / di amore e di pace per tutte le persone e le altre specie e tutti gli elementi/

    Persino le onde del mare non clonato / ma purtroppo malato grave inquinato/ dalla follia atroce dell’homo politicus italicus
    ed altri ed altre ce ne stanno ( non ti stupire mio animo dalla Terra Dei Fuochi ed altre negligenze e violenze/

    Diversamente,qual mormorano in vernacolo lilla verde azzurro oltremare ha il mare!/ Elemento esteso di vita nenie e poesia/ Non farla priva di poesia la biodiversita’/ la natura/ e l’ambiente..

    Come lo giudichi tu un prato a primavera? /

    E il cibo per chi ha fame? / Se non sei mai stato povero sappi/ La fame e’ un mostro/ l’ emarginazione sociale/
    il degrado ambientale e quel che passa per la mente ai politici indegni e ai giornalisti indegni e non finisce qui la lista/

    esprimono non amore esprimono l’ infamia della disumana manita’ / Che li possano ammazza’ !/

    Hanno distrutto la bellezza della natura di Roma,l’Italia,il mondo quegli scellerati e quelle scellerate/ e pure chi non si oppone a queste cose/ E continuano…/ Ci considerano solo dei numeri…

    Di quelle borgate di Roma che Pier Paolo Pasolni riferiva noi e la natura siamo la linfa che sta morendi insieme agli ultimi barlumi di cio’ che tendeva noi poveri poveri di meno/ Ci hanno estinti come persone e spcie umana na come tante del patrimonio di Dio/

    Ci sono luoghi al mondo posti che ridono e altri che piangono / Mille e piu’ amori hai avuto o ti hanno sfiorato /

    un animaletto adottato che era stato abbandonato e maltrattato/ Una persona maestra di poesia del comportamento/
    La piu’ rara e preziosa forma di poesia/ Ve la consiglio/ Me la consiglio/ Senza amore veramente muore il mondo/

    Via Delle Messi D’ Oro nei nostri ricordi di ragazzini romani della borgata Tiburtino un tempo/ aveva di affascinante quasi tutto E ci sono al mondo posti di dolore a cui sembra il dolore avere incavato il volto e persino l’ anima / Tu non potresti sapere forse se non ti narrasti in versi liberi come eravam noi/ Sia pure tra i fili spnati / rovi coi fiori e i coleotteri iridescenti e fafalle fiori ch volano/

    sembra uso chi sei per davvero/ Ne’ tu puoi sapere/ chi io per davvero sia/ Poesia /Eppure Via Delle Messi D’ Oro/ della E nostra infanzia percorreva quegli spazi di natura tra le borgate / dalle pettate di ciliagie mature/ Sø /vermigli orecchini di inizio state / tra i capelli delle ragazze / creature dei sogni adoloscenti o baci tra le fratte di sambuco o le canne/ Tra felci e rovi la gioventu’ che passa / Farfalla dalle ali celsti/ cleottero iridescente/ Arcobaleno in bianco e nero tutto da mmaginare veo

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