Il DIARIO di NEO – parte prima

Caro Diario

Accompagnami per favore

in questo inesplorato sentiero

che chiamiamo vita.

Aiutami a non dimenticare.

Vienimi incontro quando

il giorno seguente

avrò già cambiato idea e mi chiederò

il perché di quell’altra.

Sostieni la mia flebile memoria ed

altalenante razionalità.

Spero di non pretendere troppo.

Avrò cura di te ogni giorno.

Grazie caro diario

 

Comuncè, Giovedì 3 dicembre 2009

Caro Diario,

ormai è fatta! Almeno così si dice in questi speciali momenti, no?

Il grande giorno sta per arrivare. Eppure non so… Tu credi che dovrei parlare di un gran giorno o di un bel giorno? Forse i grandi giorni sono altri. Sono quelli che cambiano la vita di una nazione, di una comunità e si guadagnano un posto d’onore, con tanto di celebrazioni, nella memoria della gente. Io non credo che la mia laurea faccia di me un Clark Kent dei giorni nostri. Mettiamola così: il mio sarà un gran bel giorno per me ed i miei cari.

Niente! Neanche questo riesce ad acquietarmi e lasciarmi godere appieno questa personalissima vigilia. Ecco. Qui dovresti intervenire tu “diario” e fare la parte di quello che mi consola e dice quelle cose un po’ scontate, ma che uno aspetta di sentirsi dire in queste occasioni! Non so del tipo: “Andrà tutto bene amico mio! Hai lavorato duro per scrivere questa tesi, sono sicuro che i professori te ne renderanno merito”. Dopo potresti accarezzare il mio orgoglio abbattuto, tentare di farmi “gongolare” un po’ e dirmi: “Non sei onorato che il tuo correlatore, che è un’autorità del settore, verrà apposta da Toruà per presenziare alla tua seduta?” e per concludere una bella frase solenne che fa abbastanza scena: “Da domani sarai LIBERO – detto fra noi, sarò fin troppo libero! – dopo anni ed anni di SACRIFICI!”.

E qui ti interrompo caro diario, perché non son sicuro che l’eguaglianza studio = sacrifici sia valida. Da quando ero bambino infatti, i miei genitori non hanno fatto che ripetermi che andando a scuola non facevo altro che il mio dovere. Ora che ci penso, forse avrei potuto farlo anche meglio questo dovere! Sarei dovuto diventare un ingegnere aerospaziale o un grande estimatore dell’arte del sapere, anziché un esperto in politiche per lo sviluppo locale con la passione per la sociologia e per l’uomo così limitatamente razionale!

Lo sai, ho sempre avuto in gran conto la signora Conoscenza. Mi son lasciato affascinare da ognuna delle sue doti, mantenendo sempre la mia curiosità sull’attenti pronta ad impegnarsi in ogni nuova esperienza. Ma quanto ancora non conosco e potrei apprendere!? Un mio caro amico mi confidò una volta che la chiave della vita è racchiusa in questa frase “sapere, saper fare e far sapere”. Ti lascio riflettere su questo, magari capisci prima di me come arrivarci.

Scusami se come al solito divago! Con le mie parole credo di riuscire a ingarbugliare anche i tuoi  pensieri che, beato te, sono così semplici!

Ritornando alla laurea, penso che sia un traguardo importante. Certamente lo è per i miei genitori. Dedico a loro tutto questo e spero che ogni cosa vada per il verso giusto.

Ora devo concentrarmi e ripetere la “lezione” (questa volta la mia!) in questa ultima notte da studente. Ma quanto è difficile mantenersi calmo e far finta di non avvertire il soffio della tensione.

Mio Dio sto per laureami! Fammi un in bocca al lupo caro amico!

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