NIGHTFALL MOTEL: 6/12. Tropico del Cancro

 Aspetto che finisca il giorno, che il sole tramonti sopra il Nightfall Motel.

Questa notte voglio capire cosa si ricorda la bionda. Entrerò nella sua stanza per prendere la sua mente. Se troverò qualche ricordo lo succhierò via, cibandomi ancora della sua energia. Non credo si ricordi granché ma ho imparato a non tralasciare nessun dettaglio. Perché se è vero che nessun mortale può nuocermi è anche vero che nessun vampiro può permettersi di sfidare la luce del giorno. Il mio primo pensiero non è il cibo. So resistere a lungo senza. Il mio primo pensiero è come difendere il mio bozzolo di buio. Se si diffondesse la superstizione che qui succedono cose strane o peggio ci fosse un vampiro, perderei allo stesso tempo il mio terreno di caccia e il mio rifugio.

Quando sono venuto al NightFall Motel l’ho fatto perché la cripta del carcere dove vivevo non era più sicura. Lavori di ristrutturazione mettevano a rischio il mio segreto. Mi sono fatto accompagnare qui dal mio vecchio servo, un secondino del carcere. Qui, in questo Motel malfamato ma abbastanza popolato per la vicinanza con la città, ho scelto di costruire il mio rifugio e il mio regno. Quando ero schiavo del Maestro Vampiro Leviathan navigavamo nel buio più totale della profondità dell’oceano. Restavamo settimane senza cibo. Il Maestro amava andare a caccia famelico. Spuntavamo dalle acque e devastavamo i villaggi che incontravamo.

Eravamo i vampiri del Tropico del Cancro. Tutte le popolazioni dell’Atlantico si tramandano la leggenda, da sempre. Spesso attaccavamo i galeoni che si erano perduti dopo una tempesta. Leviathan, il serpente marino, stritolava le navi e noi ci cibavamo del sangue dei marinai. Il Maestro Vampiro si serviva di noi schiavi come esercito personale, per il divertimento di seminare terrore e leggenda. L’armata del Vampiro dei Mari era temuta da tutti e il Maestro Leviathan era uno dei sette Maestri Vampiro che popolano la terra. Era il re dei mari e viveva negli oceani.

Poi c’era il Maestro Behemoth, il bue dei pozzi, che vive a oriente. Alcune leggende lo raffigurano come un drago che vive sulle montagne. Non si cura degli affari degli uomini e non ha nessun esercito.

Il Maestro Reem, il toro, ha eletto per sua casa il Mediterraneo e ha sparso guerre per cibarsi senza ritegno con i suoi eserciti sanguinari.

Il Maestro Ziz, l’uccello, il grande Condor, la Fenice. Inizialmente stava a oriente poi è riuscito ad attraversare l’oceano e arrivare nell’attuale Sud America dove si era fatto eleggere Dio e offrire sacrifici umani.

Il Maestro Lilith ha le fattezze di una donna umana. Vive in Africa, riesce a ripararsi dalla luce entrando nelle rocce e nelle sabbie. Molte popolazioni la adorano come demone della notte e aggredisce quasi solo uomini.

Il Maestro Adam è il vampiro vagabondo che ha sempre amato il genere umano. Nonostante la sua natura si è sempre speso per le arti e il progresso degli uomini.

Il Maestro Rahab è stato il primo ad essere creato. È il Signore del Caos mondiale. Odia gli uomini e odia la terra perché è stato cacciato dal Paradiso Terrestre. Si diverte ad assecondare il lato oscuro degli uomini.

Io, Morgan il Vampiro, nato uomo trecentosessantadue anni fa so queste cose perché sono anche io un Maestro Vampiro. Sono uno dei sette Maestri. Lo sono diventato perché ho ucciso il mio Maestro Leviathan.

Continua Venerdì 9 Novembre: 7/12 Leviathan

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